Rome Web Awards: intervista a Leonardo Settimelli, autore di “Il progettino”

Il nostro amico Gianluigi Rossini ha intervistato per EmergingSeries Leonardo Settimelli, autore di una web serie molto originale, “Il progettino”, che tra le sue caratteristiche ha quella di essere composta da episodi della durata di 10 secondi (6 di contenuti , 4 secondi di titoli). Il Progettino ha vinto il premio della categoria Best Sketch, e siamo molto contenti per il loro meritato successo!

Se volete sapere quali sono i progetti futuri della serie, da quali idee è nata e ha visto il suo svuiluppo…(chissà..forse Il progettino in futuro potrà diventare Il progettone!) leggete l’intervista arricchita dalle simpatiche incursioni di Micaela. Buona Lettura!  Non avete mai visto un episodio della serie? Cliccate sul tasto Link, troverete un video che raccoglie tutte le puntate (durata complessiva circa 5 min.)

1. Come nasce l’idea e lo sviluppo de “Il Progettino”?

Leonardo: Il progetto del “Progettino” nasce per esigenze principalmente di tempo, non solo a livello di format ma nostre, nel senso che io e Miky (Micaela Martini) per problemi di lavoro e organizzazione, abbiamo poco tempo a disposizione e volevamo fare qualcosa che fosse un po’ originale per il web, e quindi avevo questa idea, in linea con altre cose che ho fatto come autore tendo sempre a fare cose molto brevi, spero che il fatto che mi piacciono le cose brevi non sia una patologia freudiana, e comunque ho pensato di fare una cosa per il web. E siccome il web ha un po’ accorciato la nostra percezione della brevità..se adesso guardi un video di due minuti già ti sempre lungo.. allora ci siamo detti “proviamo a fare una cosa estrema, prendiamo una cosa di una durata minima”. All’inizio avevo pensato a una durata di 5 secondi, poi non l’ho più fatta di 5 secondi perché ho scoperto che ci sono degli americani che fanno una cosa simile (5-Seconds Films) però con un tipo di umorismo abbastanza diverso, quindi, lì per lì, quando ho scoperto questa cosa sono rimasto un po’ shockato, e mi sono detto “chi se ne frega, siamo in Italia e la facciamo di 6 secondi”..ce la prendiamo comoda con questo secondo in più. È nata così, trovandoci nel tempo libero con amici, ovviamente tutto a budget zero, low-low cost.

2.  La cosa che ci ha colpito della tua web serie è la durata dei singoli episodi (6 secondi + 4 di titoli) che ben esprime i tempi della fruizione del web. La tua è stata una scelta progettata in partenza?

Leonardo: Sì, volevo fare una cosa ultra breve, in realtà sono 6 secondi più 4 secondi di titoli che sfruttiamo anche con l’audio. L’idea che caratterizza il format è proprio questa e deve fare ridere. Funzionano meglio se viste un po’ insieme, una dopo l’altra. Dall’estate abbiamo avuto sei mesi di lavoro per fare circa 5 minuti, progettiamo di dirigere altri episodi, oltre ai trenta già pubblicati, e sempre le nostre difficoltà logistiche, perché adesso Miky si è trasferita a Milano – mortacci sua – e dobbiamo un attimo riorganizzarci.

Micaela: Tre ore di viaggio per 6 secondi di puntata cominciano a essere impegnativi.. (ride)

Leonardo: sì, in effetti…però vedremo, ne faremo ancora, già abbiamo scritto dei nuovi episodi.

3. Ultimamente la tendenza delle web serie italiane è quella di costruire episodi che durano di più rispetto ai classici 5 – 10 minuti a puntata, si arriva in certi casi a durate quasi da mediometraggio; secondo te qual è la motivazione che spinge autori e videomaker a sviluppare episodi sempre più lunghi? In questa maniera non si applica un tipo di fruizione “televisiva” che crea attrito  con quella del Web?

Leonardo: Si parte sempre dai riferimenti che si hanno, quindi un video maker pensa alla serie tv che ha una sua durata, e prova un po’ ad avvicinarsi a quel modello. Noi non avevamo riferimenti di questo genere e siamo partiti esclusivamente con un’idea per il web. Fondamentalmente penso che in Tv sia difficile vedere un palinsesto…

Micaela: La verità è che Leo ha un cellulare che prende malissimo, e s’è detto “poi non lo posso fare vedere ai miei amici, quindi meglio che faccio una cosa breve, così almeno vedono tutto l’episodio”. (risate)

4. Molti autori di web serie approdano in Rete con il loro prodotto come se fosse un primo passo per una carriera da sceneggiatore, regista per la televisione. Tu cosa ti aspetti dai formati che il  web mette a disposizione? Li preferisci?

Leonardo: Sì, li preferisco. Credo molto nel web, nella diffusione diretta: puoi creare qualcosa e creare la tua audience, ma ci sono anche le difficoltà nel gestire queste cose: c’è il lavoro di promozione che richiede competenza e il lavoro di più persone che la gestiscano. Però, sì, sono dell’idea che si debba puntare su questo. Poi magari dopo passerò dai 6 secondi ai 60 secondi, poi 6 minuti, crescerò e verso gli ottant’anni farò “Il Progettone”.

5. Quali sono quindi i progetti futuri de “Il progettino”?

Continuare su questo. Vorrei arrivare a una cifra più corpulenta dei 30 episodi, magari 50, e poi ho un paio di idee da mettere a fuoco per dei prossimi progetti, comunque faremo anche altro, qualcosa c’è, ma per adesso ancora un po’ di Progettino.

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