Rome Web Awards: intervista al direttore artistico Giuseppe Capudi

Pubblichiamo l’intervista che il nostro amico Gianluigi Rossini, studioso di serialità audiovideo, ha fatto per noi a Giuseppe Capudi,  Direttore artisitco del Rome Web Awards, durante la serata di premiazioni del 26 Aprile.

Giuseppe Capudi descrive il panorama delle web serie italiane, soprattutto se messe a confronto con quelle straniere, e ci descrive l’accurato e interessante lavoro di selezione per le nomination di quelli che definisce “gli oscar delle web serie italiane”.

Buona lettura!

 

1. Come nascono i Rome Web Awards? Che ruolo si ritagliano nel panorama italiano di eventi e festival sul mondo del web?

Il Rome Web awards nasce principalmente per dare massima visibilità alle web serie e a tutti i prodotti che escono fuori della passione dei ragazzi nel fare le loro opere per il web. È nato da semplici filmmaker, ed è il primo vero evento italiano di premiazione del web nato dai filmmaker per i filmmaker.

2. Tu sei un autore di web serie (Shadows) e hai una casa di produzione (Scorpion) dunque dall’interno, come vedi il panorama italiano delle web serie? Verso quali direzioni stanno andando? E cosa pensi che accadrà nel futuro delle web serie in Italia?

Il mondo del web, comprese anche le web serie, è il futuro, soprattutto è il futuro mediatico. In pratica la televisione verrà inglobata dal web, lo stesso cinema prima o poi verrà proiettato soltanto sul web, sembra un’utopia, ma sarà sicuramente così, tra dieci, magari quindici anni, risentirete queste parole e direte che è così, perché è in quella direzione che va il futuro. Diciamo che nel web, soprattutto adesso, nonostante vi sia una maggioranza di opere autoprodotte da ragazzi e da giovani filmmaker e non, sono comunque opere di una qualità superiore rispetto a ciò che vediamo in televisione, soprattutto in questo momento in Italia. In America, ad esempio, ci sono canali creati appositamente per i prodotti del web, che stanno surclassando a livello qualitativo e anche quantitativo l’ormai antiquata fruizione televisiva.

 

3. Facendo un paragone tra le web serie italiane e quelle estere, che differenze noti? Si può parlare di uno stile o caratteristica specifica delle web serie italiane?

Da quello che ho potuto vedere, visionando le web serie che si sono iscritte al Rome Web Awards, che sono più di 62, e avendo già visto molte web serie anche non in concorso, quindi da appassionato di web e web serie stesse, ho notato una cosa molto importante: in realtà noi italiani, ma come anche gli spagnoli, non creiamo web serie, gli americani hanno creato veramente un modello di web serie: puntate che durano poco, senza sigla, a volte senza neanche con la color correction. Mentre noi in Italia creiamo veramente delle piccole serie, come se fossero pensate per la Tv, con un livello qualitativo molto alto, però, appunto, riportate sul web.

 

4. Quindi una caratteristica delle nostre web serie è quella di risultare troppo affezionate a un modello televisivo?

Dico che le nostre web serie sono più simili alle serie tv americane, invece di proporre un modello più simile a quello delle web serie americane. Il prodotto italiano è qualitativamente molto alto, e noi direttori del Rome Web Awards (direttore tecnico Stefano Indraccolo, direttore amministrativo Domenico Barilari) ci siamo trovati davvero in difficoltà nel decidere le nomination, lo stesso ci hanno detto i giurati (i nostri stessi media partner) riguardo alla difficoltà di scegliere chi premiare, perché per il loro altissimo livello le web serie iscritte meritavano tutte quante un riconoscimento.

 

5. Posso chiederti un paio di curiosità sul Rome Web Awards? Perché riprendere il modello degli Academy Awards per una premiazione dedicata al web?

Gli Oscar, premi dati dall’Academy Awards, sono il massimo riconoscimento per coloro che lavorano nel settore dell’audiovisivo, di chi lavora nei settori del cinema, della televisione, della fiction e del web, quindi volevamo riportare “la notte degli oscar” in Italia, in piccolo, per il web, perché è giusto che i creatori di web serie abbiano la loro “notte degli oscar”.

 

6. Quindi la manifestazione nasce con l’intenzione di riconoscere il prestigio che ha raggiunto l’audiovisivo per il web?

Agli Oscar il web è premiato con i cortometraggi che nascono e circolano in Rete, e piano piano anche gli stessi Academy Awards si accorgeranno dell’importanza delle web serie e sicuramente cominceranno a premiarle…noi li abbiamo solo anticipati (ride).

 

7. Sul sito del Rome Web Awards si legge che avete usato 190 parametri per valutare le web serie. Ci puoi fornire qualche particolare sui criteri selettivi?

In realtà sono stati più di 200 parametri. Noi direttori abbiamo creato 5 parametri in percentuale per ogni categoria per decidere le serie in nomination: ogni web serie è stata vista da ogni direttore dalla prima e ultima puntata, dal primo all’ultimo minuto, compresi i trailer e i teaser, in modo da poterle giudicare in maniera precisa.. siamo l’unico evento che ha giudicato dopo aver visto tutto il minutaggio delle web serie, altrimenti non esisterebbero, ad esempio, i premi per le migliori scene che spesso si trovano proprio nelle ultime puntate. I nostri parametri di scelta sono alti e ampi, abbiamo unito le tre schede di valutazione e sommato le  percentuali di ogni categoria per ottenere la percentuale unica che ci ha permesso di  selezionare le cinque nomination per categoria. Ad esempio, ci sono state categorie in cui tra il primo e il decimo c’è stata una differenza di circa un punto e mezzo di percentuale.

 

8. Quali sono i progetti futuri del Rome Web Awards?

Posso dire che il Rome Web Awards è stato veramente impegnativo, soprattutto perché l’abbiamo creato con il nostro sacrificio, con un budget limitatissimo che corrisponde a quello delle quote d’iscrizione delle serie. Abbiamo creato tutto da soli, a partire dai premi, i testi e tutto il resto. Adesso valuteremo se riproporre lo stesso formato, o apportare delle modifiche. Intanto ci godiamo questa serata, poi un po’ di riposo e in seguito valuteremo a mente fredda.

 

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