Il Marseille Web Fest 2014: i vincitori, Netflix e i progetti per il futuro.

Il 17 e 18 ottobre si è svolto il Marseille Web Fest. Il secondo festival al mondo (nato quattro anni fa dopo quello di Los Angeles) dedicato alle web serie.

Come sempre i francesi dimostrano di essere intuitivi, all’avanguardia, presenti dove si fa cultura e dove si decide per le azioni dedicate alla programmazione a lungo termine. Attraverso il festival, che collabora con le istituzioni, ma soprattutto con France televisiòn e Canal plus, vengono promossi i nuovi talenti internazionali emersi tra produttori, registi e attori, oltre a dare una concreta possibilità di sviluppare nuove relazioni al di fuori del web.

Il direttore del festival, Jean-Michel Albert, ha saputo mettere a frutto la lunga tradizione cinematografica e televisiva di Marsiglia, incantevole città nel sud della Francia che quest’anno grazie all’ingresso di Netflix sarà oggetto della prima web serie in co-produzione (tra Francia e Netflix) proprio dal titolo Marseille. Otto episodi per raccontare una storia di potere, corruzione e redenzione ambientata sullo sfondo della ricca città portuale francese. Per Netflix si tratta di una scelta intelligente quella di co-produrre in un Paese profondamente protezionista nell’ambito delle industrie del cinema e della televisione. Scelta lungimirante anche per la Francia che vuole posizionarsi ai primi posti nelle produzioni digitali offrendo agli avventori, incentivi finanziari ed economici anche per l’apertura di impianti di produzione su vasta scala.

La giuria del Marseille Web Fest, ha trascorso due giorni (dal 17 al pomeriggio del 18 ottobre) a visionare e discutere delle 24 finaliste in concorso (su 500 iniziali candidate). Il Presidente di giuria, il protagonista di Twilight , Jackson Rathbone, ha coordinato un team di giudici internazionali, tra cui Gary Bryman (vicepresidente del Nuovo Consiglio media PGA), Carole Kirschner (produttrice americana), Adam Besserman (direttore della divisione intrattenimento di Yahoo!), John Cabrera (creatore e produttore della Warner Bros), Jacques Kluger e Marc Guidoni (produttori francesi), RobMcLellan (produttore inglese), Adi Shankar (attore che ha appena annunciato la sua nuova web serie basato sul film Judge Dredd ), Robert Steiner (direttore del Melbourne Web Fest) e per l’Italia Janet De Nardis (fondatrice e direttrice artistica del Roma Web Fest). Unica finalista italiana è stata Vera Bes che per un solo voto non ha vinto il premio dedicato alla colonna sonora. Unici rappresentanti italiani per i pitch sono stati i creatori di The Ushers (Andrea Galatà e Chiara De Caroli).

Durante le due giornate di evento è emersa l’identitàdi un festival più indirizzato verso un modello di “mercato” che non verso “l’audience”. Rispetto al Roma Web Fest è certamente una manifestazione di nicchia (per produttori e operatori del settore) dove l’obiettivo non è la conquista del pubblico fatto di appassionati di prodotti webnativi.

A presentare la premiazione è stato l’anchor-man ufficialedel Los Angeles Web Fest, Charles Reese, che ha conquistato tutti con la sua simpatia, professionalità e capacità di coinvolgere il pubblico.

Quest’anno sono state molte le web serie ispirate all’universo della fantascienza o dell’horror, ma la vincitrice assoluta del festival è stata una web serie basata su una sottile ironia, e una straordinaria sensibilità verso un problema comune a tutte le parti di questo pianeta: l’alzheimer. Si tratta di Michaëlle en sacrament, che ha ottenuto il Gran Premio della Giuria per la Miglior webseries, Miglior sceneggiatura (Christine Doyon) e Migliore attrice (Gabrielle Forcier). Un passo avanti per i prodotti seriali in rete dove non vige più il dominio indiscusso della commedia spicciola, ma dove si sperimentano prodotti che in modo “leggero” e misurato riescono a fare riflettere su tematiche profonde. Michaëlle en sacrament può vantare il supporto di TV5e Canal Plus in termini di produzione e di distribuzione. Nasce dalla collaborazione del Marsiglia web fest con il Canada. Ancora una volta, grazie alla condivisione della lingua, i francesi superano lo scoglio dei confini geografici, cosa per noi più complessa.

 

PREMI:

Miglior Musica originale: Gabriel  (Francesco Frimpong)

 

Miglior Attrice: Michaëlle en sacrament (Gabrielle Forcier).

 

Miglior Attore: Cris Jerico

 

Migliore sceneggiatura: Michaëlle en sacrament (Christine Doyon)

 

Migliore regia (ex aequo): Project M (Eric Piccolo) De Chienne (SébastienLandry e Laurence Morais di Lagace)

 

Migliore web serie: Michaëlle en sacrament

 

Maggiori info al seguente LINK.

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