La linea dei topi: la nuova web serie con i protagonisti di The Ushers. Intervista a Davide Verazzani, Andrea Galatà, Chiara De Caroli e Francesca Sanna

La linea dei topi è una nuova web serie, scritta da Davide Verazzani, girata da Alessandro Fusto, con la partecipazione di Francesca Sanna, Chiara De Caroli e Andrea Galatà (anche co-sceneggiatori) che ricorderete per aver scritto e diretto la serie The Ushers – A Dark Tale of a Bright Night, premiata all’ultimo IMMaginario Web Fest di Perugia.

La serie è stata selezionata per la serata finale del Roma Web Fest, e in quell’occasione abbiamo parlato con le menti che stanno dietro a questo interessante progetto, che secondo noi si distingue dalla miriade di prodotti web seriali attualmente in circolazione per la  maturità che dimostra nella scrittura, nella recitazione e anche nell’autoproduzione. La serie si compone di cinque puntate di circa venti minuti ciascuna, e oltre a vedere diversi attori noti nel panorama web seriele italiano e non, come Chiara e Andrea di The Ushers, vede la preziosa presenza di Lina Bernardi, nota attirce di teatro, cinema e televisione, che non ha disdegnato di partecipare a una fiction per il web. La serie è fruibile sul canale La linea dei topi di YouTube, dove al momento sono caricate le prime tre puntate. Le restanti due sono già state girate e al momento sono in fase di postproduzione.

 

Di che parla La linea dei topi.. è innanzitutto un drama che racconta le storie di Marco, Francesca, Lizica e Antonio, ciascuno alla ricerca di una personale via di fuga, della propria “linea dei topi”.

Ma ci spiegano meglio Davide Verazzani e gli altri.

 

Davide Verazzani: Il progetto nasce da un’idea mia e di Alessandro Fusto, il regista. Il titolo richiama una metafora: “La linea dei topi” era una via di fuga dai lager nazisti durante la seconda Guerra Mondiale e l’abbiamo presa come metafora di una possibile via di fuga all’interno di un mondo in cui non ci si riconosce più. Tutti i protagonisti sono “chiusi in una gabbia” da cui cercano di scappare, ci provano, alcuni pensano di esserci riusciti, ma in realtà non è affatto così. Ci appassioniamo dunque alle loro vicende mentre sono dentro queste “gabbie da criceti”, dove girano a vuoto, lottando l’uno contro l’altro pur di uscirne fuori.

Andrea Galatà:  Un drama contemporaneo ambientato in una periferia. I luoghi che si vedono potrebbero essere benissimo dei non-luoghi, poiché non c’è una connotazione precisa. (scherzando) Diciamo che non c’è dietro una film commission che ha cacciato i soldi per fare vedere quanto sono belli i luoghi, allora noi ci siamo tenuti vaghi e abbiamo girato nella zona est di Roma, (Tivoli, Guidonia, Castel Madama). Ci sono altre ambientazioni propriamente urbane, e abbiamo messo insieme tutti questi luoghi, creando un grande non-luogo, approfittando delle location meravigliose che ci sono tra Tivoli e Roma. La linea dei topi è una fiction molto articolata, e ha dietro un lavoro di sceneggiatura molto elaborato. Abbiamo voluto un po’ metterci alla prova e sfidarci, appunto con una sceneggiatura elaborata, da seguire con attenzione, sia per i cambi di ambientazione che per i cambi temporali in cui presente e passato si confondono, s’intrecciano in maniera significativa. Ad esempio, nel primo episodio, i due personaggi, Marco (Andrea Galatà)  e Francesca (Chiara De Caroli), si incontrano e lasciano intendere che alle loro spalle c’è il peso di avvenimenti passati complessi..

Chiara De Caroli: ..e lei cerca di capire se si possono risolvere, e a proposito viene lanciato un flashback narrativo che permette di incorniciare la storia degli altri protagonisti, una delle quali è Francesca Sanna, mostrando già un primo salto temporale. La scelta di una location come quella della periferia rappresenta bene quello che è il movimento che cercano i personaggi, un andare fuori sia fisico che  emotivo.

 

Come è stata prodotta la serie?

Davide Verazzani: (ride)

 

Andrea Galatà: A lacrime e sangue. Laddove non c’è un grosso budget non hai la possibilità di impiegare molto tempo, dall’altra parte cerchi di supplire alla carenza di budget mettendo a disposizione quello che hai, appunto, il tuo tempo e la tua passione.

Davide Verazzani: Per il web ho fatto un’altra serie web in cui credo molto..e se tutto va bene presto vedrà la luce, si chiama “La stirpe”

Andrea Galatà: Eh, scusate..ma questa è una notizia in anteprima per EmergingSeries!

Chiara De Caroli : Spoileriamo!!

Davide Verazzani: Per il resto ho scritto alcuni testi per il teatro, corti ecc, a volte vedono la luce, altre no. In Italia molti scrivono e ben pochi producono, ovviamente la situazione non è semplice: pochi fondi, poche possibilità e se magari riesci anche a produrre, non è detto che tu riesca a raggiungere la visibilità che speravi.

Chiara De Caroli: Il problema è produttivo ma anche distributivo, perché progettimolto belli che vengono prodotti non trovano una distribuzione. La caratteristica del web è quella di risolvere questo problema e di dare risalto, mostrare tutta la competenza e la passione che uno ci mette. Dunque penso che il web sia un bel regalo per tutti: sia per chi fa le web serie, ma anche per il pubblico che così ha la possibilità di poter vedere tanta più roba. L’autore  ha la possibilità di sperimentare e crescere. Nel momento in cui tu realizzi, compi un “atto di coraggio”, dici agli altri “ok, io sono questo, mi massacrerete o mi adorerete”, comunque ti stai esponendo, e nell’esporti, cresci, diventi più maturo allora hai voglia di sperimentare e di migliorare.

Andrea Galatà: Di volta in volta si cerca poi di capire cosa ha funzionato cosa no, cosa incontra il pubblico, cosa non lo incontra, ma anche cosa ti soddisfa e cosa non ti soddisfa. E puoi alternare percorsi formativi che restano evidenti (regia, fotografia, suono, recitazione) e non sono stati superati dal web, perché le competenze sono più che mai necessarie, anche per poter immaginare nuovi mercati, nuovi linguaggi, e creare spazi per la sperimentazione che possano aprire a percorsi di crescita.

Davide Verazzani: Autoproduzione spesso è sinonimo di povertà, ma credo che nel nostro caso non si tratta affatto di povertà di produzione. tutta la nostra produzione ha una qualità eccelsa, la qualità della produzione è di un livello che raramente si trova online. Il nostro lavoro ha puntato oltre che sulla scrittura anche sulla qualità produttiva.

Francesca Sanna: Per me è la prima volta che lavoro per il web e l’ho trovata un’esperienza molto molto stimolante, perché siamo abituati a lavorare in un sistema in cui veniamo filtrati, dove bene o male tutto è già deciso da altri, dove tu stai al gioco e provi a dare il tuo contributo. Invece, trovarsi in un progetto in cui è tutto in loco, dove tutto cambia a ogni nostro incontro – ad esempio sino ieri a cena, dove stavamo modificando un paio di cose – perché ci sono degli stimoli continui, credo che abbia portato a tutti noi una crescita.

Andrea Galatà:  Noi come gruppo di lavoro non ci conoscevamo, però vedi come le idee mettono insieme le persone e le persone successivamente possono far circolare le idee.

Chiara De Caroli:  Vero! Ma la verità, secondo me, sta nel fare, è lì che si costruiscono i rapporti. Poi pensa che tutto questo lavoro è una cosa che non finisce mai, perché il prodotto sul web resta potenzialmente per sempre. Quello che hai fatto ha tanto di quello che sei e te lo ritroverai utile per i prossimi progetti e sperimentazioni. In più il web è senza confini e quindi prodotti come il nostro, La linea dei topi, che è anche sottotitolato in inglese, permette di far conoscere quello che è uno spaccato interiore dei personaggi ma anche dell’Italia in altre parti del mondo.

 

Per vedere il trailer della serie, cliccate sul seguente LINK

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...