Cinque webserie in cerca di produttore: Il metodo Orwell. Dal teatro al web. Intervista agli autori

Il metodo Orwell è la seconda webserie che vi presentiamo della sezione Cinque webserie in cerca d’autore, in collaborazione con Janet De Nardis e Fedra Galassi (Roma Web Fest), pensata per dare spazio a cinque progetti presentatilo scorso Ottobre alla Festa del Cinema di Roma. La serie è stata scritta da Luca Leoni (coautore del soggetto insieme a Cinzia Locri e delle sceneggiature insieme a Cinzia Locri e Davide Borgobello)

Sinossi episodio 1

 

Per l’aspirante attore Michele il primo giorno di lezione presso l’Accademia Godot si rivela traumatico. Il docente Walter Giorgetta inaugura la lezione di recitazione lanciando insulti accorati nei confronti degli studenti, che tratta duramente per via della loro superficialità. Anche la nuova sistemazione di Michele è un ambiente tutt’altro che tranquillo. L’appartamento in cui vivrà durante il periodo delle lezioni è condiviso dai suoi stessi compagni di corso, la pacifica convivenza dei quali sembra reggersi sul filo del rasoio. Tutto assume una sfumatura ancora più paradossale quando il ragazzo scopre che il loro docente ha piazzato delle telecamere nascoste nel loro appartamento per spiarli. Questo come estremo tentativo di comprendere la psicologia dei ragazzi e i punti del loro carattere da pungolare durante le lezioni per tirare fuori la loro emotività. Infatti la classe quell’anno dovrà realizzare uno spettacolo dalla cui riuscita dipendono le sorti dell’intera accademia. Supplicato da Walter di tacere sulla presenza delle telecamere, Michele decide, senza troppa convinzione, di assecondare il docente, ponendosi in una situazione ambigua le cui folli conseguenze non tarderanno ad arrivare.

 

Intervista a Luca Leoni

 

1. Com’è nata l’idea del tuo progetto?

Luca Leoni: L’idea è nata da un gruppo di attori, studenti presso l’accademia Teatro Azione, che avevano intenzione di girare una webserie. Si sono rivolti al collettivo di cui faccio parte, presso l’Associazione Culturale Duel, per avere un supporto produttivo. Così è cominciata la collaborazione per il soggetto e le sceneggiature insieme a Cinzia Locri, che aveva incominciato a scrivere con agli attori.

2. Cosa e chi ti ha spinto a svilupparlo?

Luca Leoni: La voglia di fare e l’entusiasmo che c’era da parte di tutti nel realizzare un prodotto per il web che fosse divertente e ben fatto, che anche noi volessimo guardare.

3. Perché pensi che sia importante che qualcuno investa le proprie risorse nel tuo progetto (punti di forza)?

Luca Leoni: Trovo che la storia abbia grandi potenzialità, perché riesce a coniugare il divertimento delle sit-com con la tensione narrativa delle serie totalmente orizzontali. Ma soprattutto, dal punto di vista produttivo, non è troppo costosa da realizzare, visto che si svolge soprattutto in interni.

4. Chi c’è dietro l’ideazione e quali sono i costi preventivati?

Luca Leoni: L’ideazione è stato un processo collettivo che ha coinvolto gli autori, gli attori e la produzione. Per i costi, volendo dare un compenso, anche piccolo, a tutte le figure professionali coinvolte, abbiamo preventivato un budget di 50000 euro.

5. Ti sei ispirato a qualcosa o qualcuno in particolare nel costruirlo?

Luca Leoni: Sicuramente a certe commedie americane viste al cinema, ad esempio School of Rock , per la presenza di situazioni assurde e divertenti senza però tralasciare l’importanza di una storia ben strutturata e dei personaggi forti, che abbiano uno sviluppo nel corso della trama e a cui il pubblico si possa appassionare.

6. Qual è l’obiettivo principale del progetto?

Luca Leoni: Quello di realizzare una serie comedy divertente e appassionante, con dei personaggi che possano rimanere nel cuore degli spettatori.

7. Qual è secondo te la forza del web?

Luca Leoni: Sicuramente la facilità di arrivare al pubblico, eliminando le difficoltà di distribuzione. Il web però pone anche molte sfide, come la ricerca di un modello produttivo sostenibile per i prodotti audiovisivi.

8. Perché hai deciso di puntare su un prodotto seriale?

Luca Leoni: Perché per il web è il formato ideale. Inoltre, da un punto di vista creativo, è molto stimolante per un autore avere a che fare con le dinamiche narrative della serialità, più complesse di quelle del lungo cinematografico o del cortometraggio.

9. Quanto è importante l’audience e quanto invece il produttore?

Luca Leoni: Sicuramente l’audience ha un’importanza fondamentale, e non deve mai essere sottovalutata dagli autori, in quanto costituisce il pubblico che fruirà del loro lavoro e che quindi lo giudicherà. Quella del produttore invece è una figura importante per molte ragioni, ma in relazione al pubblico lo è per la capacità che deve avere nel saperlo cercare, capire e coltivare, per riuscire a proporgli un prodotto di qualità che possa soddisfarlo.

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