Cinque webserie in cerca di produttore: La Città Eterna. E se gli zombie invadessero Roma? Intervista agli autori

La Città Eterna è la webserie ideata da Tommaso Rossi Edrighi, Davide Borgobello e Simone Guarany, che si pone la domanda: cosa succederebbe se Roma venisse invasa dagli zombie?

Nella periferia di Roma Sud un gruppo di ragazzi organizzano una festa di laurea. A fine serata un altro inquilino della palazzina, apparentemente impazzito, aggredisce una delle invitate mordendola al collo e ferendola gravemente. Il gruppo di ragazzi, convinti che questo sia il principio di un’invasione zombie su scala globale, decidono di mettere a punto una strategia di sopravvivenza, attingendo a piene mani dalle loro “competenze” acquisite in anni di letture e visioni di film sul tema zombie, e iniziano la loro lotta personale contro i morti viventi. Cercando di salvare una loro amica, che abita nel quartiere di S. Lorenzo, inizieranno il loro viaggio attraverso le strade della città eterna, in una lunga notte di follia e devastazione. La serie, fra comedy e horror, mostra un punto di vista diverso dell’immaginario zombie, mostrando come una città caotica e allo sbaraglio come Roma reagirebbe ad un cataclisma di tale portata.

Intervista a Tommaso Rossi Edrighi

1. Com’è nata l’idea del tuo progetto?

Da una telefonata di Simone Guarany, che mi ha chiesto di scrivere un soggetto su una serie su un’invasione zombie diversa dal solito, ambientata a Roma.

2. Cosa e chi ti ha spinto a svilupparlo?

Sono da sempre fan di Romero, e questo mi ha stuzzicato molto. Inoltre anche l’idea di sfruttare Roma come città e ambientarci qualcosa che normalmente in Italia non viene fatto. Da lì ho scritto con Davide Borgobello soggetto di serie e dei 6 episodi che compongono la prima stagione.

3. Perché pensi che sia importante che qualcuno investa le proprie risorse nel tuo progetto (punti di forza)?

Noi vogliamo offrire agli spettatori una visione diversa di Roma e di un’invasione zombie. Normalmente questo tipo di prodotto è ambientato all’estero, soprattutto negli Stati Uniti, dove è facile avere armi a portata di mano. Ci piace l’idea di rappresentare dei giovani romani in una situazione diversa dal loro ordinario, ma che conoscono tramite film, fumetti e videogiochi, mostrando reazioni diverse dal solito prodotto del genere. Quindi sarà un misto tra horror, naturalmente, e comedy.

4. Chi c’è dietro l’ideazione e quali sono i costi preventivati?

Simone ed io abbiamo avuto l’idea di base, sviluppando un pre-soggetto e i primi personaggi. Dopodichè ho lavorato a stretto contatto con Davide per creare tutta la serie, scrivendo con lui le sceneggiature dei primi tre episodi. Gli ultimi tre sono stati scritti da me e da Luca Leoni. Davide è stato molto utile anche per poter lavorare sui costi, avendo prodotto altri lavori. Essendo un progetto ambizioso, e di genere, pensiamo che per un’ottima realizzazione servano non meno di 50.000 euro.

5. Ti sei ispirato a qualcosa o qualcuno in particolare nel costruirlo?

Sicuramente la Trilogia di George Romero, il padre degli Zombie. Un’altra fonte molto utile è stato il libro “Manuale per Sopravvivere agli Zombie” di Max Brooks, libro fondamentale per ogni appassionato di morti viventi! Per il resto osservare Roma nelle situazioni di “crisi”, come Metro allagate o emergenza neve diciamo che ha aiutato! Per le prime stesure dei personaggi, invece, ho preso qua e là da alcuni amici, immaginando come loro avrebbero reagito a qualcosa di simile.

6 Qual è l’obiettivo principale del progetto?

Principalmente un omaggio al genere, proiettando nella nostra città qualcosa che abbiamo sempre visto e letto in altri Paesi, e dimostrare che questo tipo di horror può essere (ri)fatto in Italia, e che non siamo da meno rispetto all’Estero. E, naturalmente, far divertire e appassionare il pubblico e gli appassionati.

7 Qual è secondo te la forza del web?

La possibilità di potersi esprimere liberamente. Se un prodotto piace o non piace, puoi subito farlo sapere a chi lo ha creato, e questo è molto interessante e utile quando si parla di Intrattenimento. Se il pubblico si esprime devi sempre ascoltarlo, perché è con loro che dovrai avere a che fare.

8 Perché hai deciso di puntare su un prodotto seriale?

Le produzioni seriali degli ultimi anni ci hanno insegnato che non hanno nulla da invidiare al cinema, anzi, spesso e volentieri la serialità è un’ottima possibilità per raccontare una storia che invece in un film sarebbe stata troppo ridotta. Nel nostro caso, oltre a questo, era anche perché ci sembrava la scelta più ovvia: in un universo zombie hai un’infinità di storie da poter raccontare, e la serialità su questo è perfetta.

9 Quanto è importante l’audience e quanto invece il produttore?

Sono entrambe molto importanti. Come già detto, il pubblico sarà colui che dovrà valutare il tuo prodotto, ed è grazie a lui che puoi andare avanti. L’Intrattenimento, senza pubblico, è inutile. D’altra parte il produttore è il passaggio tra autore e pubblico, sa bene cosa può funzionare, in che modo e quando, ed è necessario a una buona riuscita per un prodotto. Grazie mille per l’opportunità, a nome di tutta “La Città Eterna”.

 

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...