Cinque webserie in cerca di produttore: Non uscirai vivo da questo mondo: dal corto alla webserie. Intervista a Riccardo Papa

Non uscirai vivo da questo mondo è il progetto webseriale di Riccardo Papa, Antonio Cardia, Dario Niglio e Iacopo Di Girolamo,  basato sull’omonimo corto post-apocalittico in salsa western steampunk ambientato nel quartiere romano di Centocelle, che ha vinto diversi premi al Festival 48 Hours Film Project di Roma.

Intervista a Riccardo Papa

Com’è nata l’idea del tuo progetto?

Il progetto nasce in seguito alla realizzazione del cortometraggio omonimo, realizzato nell’ambito del 48 Hour Film Project di Roma, durante il quale ha ricevuto premi: “Miglior uso del genere”, “Migliori costumi” e una nomination per la “Miglior regia”, nel novembre del 2014. Dopo questa manifestazione il progetto è stato sostenuto dal forte entusiasmo che lo ha accompagnato, sia durante la manifestazione, che in seguito, in particolar modo su internet e nei festival che hanno richiesto di proiettarlo. La necessità di approfondire ulteriormente le vicende dei personaggi, così fortemente caratterizzati, ci ha spinti a sviluppare il progetto per una webserie, naturale evoluzione del cortometraggio, il quale può essere considerato come puntata “zero”.

Cosa e chi ti ha spinto a svilupparlo?

Credo che per portare avanti progetti come Non uscirai vivo da questo mondo, soprattutto in tempi difficili come questi, ci vuole tanto entusiasmo, che a me e ai miei collaboratori di certo non manca. È stata una decisione presa di comune accordo, e che è nata spontaneamente, data anche dal fatto che attualmente, serie di genere western-steampunk – sul web non ci sono, quanto meno nel panorama italiano.

 

Perché pensi che sia importante che qualcuno investa le proprie risorse nel tuo progetto (punti di forza)?

Innanzitutto la mancanza di una serie web di genere western-steampunk, o per meglio dire post-apocalittica. La dinamicità dell’azione, la caratterizzazione molto forte dei personaggi e soprattutto le tematiche di carattere ambientale che nel progetto si affrontano, mettendo in luce l’importanza di poter avere a disposizione energie rinnovabili e la possibilità di riqualificare e riutilizzare materiali preesistenti e ambienti ed edifici abbandonati o in disuso.

Chi c’è dietro l’ideazione e quali sono i costi preventivati?

L’idea del progetto, nasce nell’ambito del 48 Hour film project, dove abbiamo partecipato nel 2014. Oltre al sottoscritto, figurano tra gli autori Antonio Cardia, Dario Niglio e Iacopo Di Girolamo. In base alla lavorazione, sopratutto dei costumi, delle scenografie e di eventuali effetti digitali da dover inserire, una prima stima dei costi per realizzare l’intero progetto, che comprende 10 episodi da 10 minuti l’uno, per un totale di 100’ minuti, si aggira intorno ai 350 mila euro.

Ti sei ispirato a qualcosa o qualcuno in particolare nel costruirlo?

Certo. Sono chiari i riferimenti al genere western, soprattutto al western all’italiana, che ha fatto scuola nel mondo. Quindi, l’ispirazione viene indubbiamente da quel filone.

Qual è l’obiettivo principale del progetto?

L’obiettivo principale del progetto è raccontare una storia che possa arrivare a tutti, arricchendo il panorama delle web series italiane, e dando la possibilità agli utenti di mostrare qualcosa di completamente diverso.

Qual è secondo te la forza del web?

La diffusione capillare del prodotto e il passaparola che alimentano la prospettiva, se vogliamo virale, di un progetto nato per essere trasmesso attraverso il web.

Perché hai deciso di puntare su un prodotto seriale?

Un cortometraggio, o un lungometraggio, soprattutto nell’ambito delle produzioni indipendenti, non credo possano avere la stessa possibilità mediatica che può avere un progetto seriale. Un progetto di questo tipo ti permette di avere una continuità e di poterla spalmare nel tempo, cosa da non sottovalutare perchè permette al prodotto stesso di vivere anche attraverso il passaparola e la condivisione ormai endemica di internet.

Quanto è importante l’audience e quanto invece il produttore?

L’audience decreta sicuramente il “successo”, se vogliamo, del prodotto. Nel caso di internet, più visualizzazioni raccogli, più possibilità hai di poter continuare a sviluppare altre stagioni dello stesso progetto, o a farlo arrivare a più utenti possibili. Un produttore è fondamentale affinché un’idea come questa si realizzi e che quindi prenda corpo per essere vista e condivisa sul web.

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