I filmmaker salgono in cattedra: webserie e università

L’inizio del 2016, nel mondo delle webserie si è annunciato ricco di grandi prospettive. Il Premio Solinas ha decretato i tre finalisti del concorso “La bottega delle web serie” e uno di loro vincerà 45.000,00 Euro (messe a disposizione da Rai Fiction) per produrre una serie composta da sei puntate. Moltissime webserie sono state pubblicate nei primi giorni dell’anno a partire da Sapermangiare, promossa dal Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e da Crea Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria. Anche il settore automobilistico ha lanciato una nuova sfida agli internauti con The Wild Side of Ducati, sei episodi mirati a mostrare le doti della nuova maxi-enduro bolognese. Nel sociale troviamo Vela Spiegata: il racconto del percorso di Fabio e Matteo, due ragazzi disabili che partecipano al progetto “Vela” (Verso l’autonomia). Così anche l’Università si prepara a fare ricerca, pubblicazioni e ad ascoltare i talenti che attraverso la passione e il lavoro sono arrivati a trasformare un gioco in una professione. Il 18 dicembre, presso la sede di Lettere e Filosofia (DASS),

La Sapienza, si è svolto il primo convegno che ha riunito filmmaker affermati, provenienti da ogni parte d’Italia, per parlare con accademici e studiosi dell’industria audiovisiva webnativa. In attesa del primo corso universitario, dedicato alle webserie e ai prodotti digitali, che partirà a marzo, alcuni tra i più importanti e stimati filmmaker del panorama nazionale hanno tirato le somme sulla serialità webnativa in Italia, definendo internet un luogo insidioso, ma generoso di importanti possibilità. Sono intervenuti Riccardo Milanesi, Luca Vecchi (The Pills), I Licaoni (Francesca Detti e Alessandro Izzo), i Casa Surace, Gli Zero, Maurizio Montesi e Matteo Keffer (regista e montatore di Esami), Ivan Silvestrini (reduce da un lungometraggio in America), Tommaso Renzoni (autore della web serie Lontana da me per la regia di Claudio di Biagio e prodotta da Palomar), Roberto Venturini (creatore di Tutte le ragazze di una certa cultura). A moderare il comico Saverio Raimondo e gli organizzatori del convegno, i docenti di linguaggio e tecniche del cinema, Mauro di Donato e Andrea Minuz, insieme al direttore del Roma Web Fest, Janet De Nardis. Infine, hanno preso parte alla discussione, Federico Bagnoli Rossi (Fapav) che ha ricordato il concorso “Il Protagonista 2.0” ed ha ribadito l’impatto mediatico delle webserie per finalità culturali, e Stefano Zuliani (autore di Netflix in Italia e il Big bang di cinema e tv) che ha illustrato come l’avvento di nuove piattaforme modificherà il mercato della produzione audiovisiva, ma non necessariamente a discapito della produzione nazionale.

Qui il trailer dell’incontro; Qui il video con i protagonisti dell’incontro.

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