IDSAcademy16: una giornata di incontri tra EsoDoc e Talks

La mattina di ieri agli IDSAcademy è stata la prima di due giornate dedicate all’iniziativa ESoDoc (European Social Documentary). Filmmaker professionisti provenienti da tutta Europa hanno avuto l’opportunità di esporre i loro progetti a cinque esperti, mostrando anche i propri teaser. Un obiettivo degli ESoDoc è condurre i documentari presentati ad un livello successivo di sviluppo, produzione e storytelling.

Il feedback ricevuto dai professionisti dei panel ha infatti fornito spunti ai partecipanti per perfezionare i lavori. Registi ed organizzatori sperano che l’evento possa porre delle basi per nuove partnership all’interno del settore. I tre migliori progetti saranno premiati con un invito a tre rispettivi eventi: i Crossvideo Days a Parigi; il festival When East Meets West a Trieste; l’ East Doc Platform a Praga.

A seguire la lista dei dieci progetti presentati nel corso della prima giornata:

One More Jump, by Manu Gerosa | Italy

Bastards of War, by Elin Festøy | Norway

When we used to smile, by Nikolina Hrga | Croatia

Mr. Belly Heartbrain, by Audun Amundsen | Norway

Robotics for all, by Angelos Tsaousis | Greece

Herders, by Mark Michel | Germany

Quiet Achievers, by Mate Vincze | Hungary

Begging for Work, by Julie Lunde Lillesæter | Norway

News from the dark side, by Ruggero Di Maggio | Italy

No Child’s Play, by Gayatri Parameswaran | India

Il pomeriggio ha lasciato il turno alla prima giornata di Talks, incontri con esperti e studiosi del genere volti a mostrare alcune delle prospettive globali più innovative e stimolanti sul documentario. Il tema del giorno è stato l’Expanded Documentary: video 360 °, Realtà Virtuale, Games, Animation, Social Networks e Outreach, tutto quello, cioè, che dà la possibilità di nuove narrazioni e nuovi pubblici attraverso l’ausilio delle nuove tecnologie, dei nuovi linguaggi e delle piattaforme. Ad aprire “le danze” è stato Simone Arcagni che nel suo intervento, Non-fiction content in the online video galaxy, ha tracciato un quadro generale della multiformità dei generi No-fiction, Reality, Webdocumentario, Data Visualization, Doc Series, New Journalism, che stanno arricchendo e definendo la galassia postcinema. Vassiliki Khonsari, Film-maker & Visual Anthropologist della iNK Stories, ha continuato parlato di New ‘aha documentary storytelling rinnovato attraverso il game Revolution 1979: le tecnologie emergenti stanno espandendo il paesaggio della narrazione documentaria attraverso l’ibridazione con il Game e la VR Experiences, ricostruendo in questo modo anche il rapporto empatico e personale con lo spettatore. Luca Vullo ha infine mostrato come un documentario non sia solo un film, ma è una ricerca personale e collettiva basata sull’esperienza umana, e dunque emotiva, che dà vita a nuove forme di dialogo con pubblico attraverso l’istruzione, la performance teatrale e lo show televisivo.

La giornata a si è poi conclusa con l’annuncio del Bando Internazionale Call for Artists and Film Makers. Il concorso, finalizzato alla valorizzazione del Complesso Monumentale dello Steri, promuove la produzione di audiovisivo che esalti il valore storico del monumento e strizzi l’occhio alle nuove frontiere tecnologiche come l’Augmented Reality. Al lancio dell’iniziativa erano presenti Emilio Arcuri, Vicesindaco di Palermo, e Fabrizio Micari, Rettore dell’Università degli Studi di Palermo. Il rilascio ufficiale del Bando è previsto entro la fine del 2016.

Maggiori info al seguente LINK.

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