Su Marte non c’è il mare: la webserie noir sulla dura quotidianità di uno studente neolaureato

Chi passa le ore che vanno dalla mezzanotte fino all’alba nel piccolo trilocale affittato in nero nella piccola provincia di Alessandria? E soprattutto come le passa? Queste le domande che affliggono lo spettatore e che lo accompagneranno fino alla fine della webserie, fino alla quarta puntata; ma queste sono anche le domande che porteranno il protagonista, Marco, ad affrontare un’escalation di avvenimenti che gli faranno perdere il controllo della situazione, e che lo porteranno a risvegliarsi in ospedale con la testa fasciata .

Su Marte non c’è il mare è una mini-serie noir indipendente, ideata da Lucio Laugelli, giovane filmmaker nato ad Alessandria, che vanta la pubblicazione dei suoi lavori da quotidiani e riviste online come La Stampa Tv, Film Tv, Panorama, Wired, Rolling Stone, Mymovies, Tgcom24, Il Fatto Quotidiano, Gazzetta Tv, RepubblicaTV, Roxy Bar TV, Movieplayer, Film UP e Rockit.

Le quattro puntate da circa 15 minuti l’una, girate con il contributo de La Fondazione Cral, raccontano, attraverso una storia che tiene alta l’attenzione, la vita di provincia in una città del nord-Italia e, al contempo, una storia sconvolgente che destabilizza e ossessiona la quieta e tranquilla esistenza dei tre giovani protagonisti. Nella colonna sonora troviamo la partecipazione straordinaria de I Pertubazione e le puntate sono online sul sito dei La StampaTV.

La troupe (composta al 99% da under 30) ha girato per 10 giorni nell’autunno del 2015 attingendo dal territorio le proprie ambientazioni (Alessandria e la sua provincia in primis, ma anche la provincia di Asti: Montemagno, tra le location). Su Marte non c’è il mare è stata promossa da Paper Street (associazione culturale e rivista online di informazione cinematografica) in collaborazione con Stan Wood Studio (team composta da grafici, programmatori, videomaker, e social media manager freelance).

Il regista riprende la monotonia, l’ozio, la realtà ma anche le difficoltà quotidiane della generazione dei trentenni: una generazione in bilico, costretta a vivere tra genitori che non mandano soldi ai figli per vivere e amici che dopo anni ed anni di conoscenza si rivelano, alla fine, interessati solo al proprio successo economico e sociale.

Le tematiche trattate sono diverse: l’amore, l’amicizia, il potere, ma anche e soprattutto il denaro; infatti Lucio Laugelli mostra proprio l’importanza che riveste il denaro e cosa si è disposti a fare per racimolarlo , ma soprattutto mostra la pericolosità di fare soldi facili . Per mezzo di una tecnica ed un meccanismo che porta lo spettatore ad incuriosirsi e a chiedersi, minuto dopo minuto, cosa succede dall’altra parte del muro, chi guarda la webserie viene trascinato a vedere con gli occhi del protagonista Marco, provando gli stessi sentimenti di ansia, curiosità e tensione.

Nelle puntate finali il battito cardiaco di noi che assistiamo alle vicende sembra quasi coincidere con quello di Marco, che cerca di spiegare a se stesso in quale guaio si è andato a cacciare. La suspense cresce: è il momento di ricevere un po’ di risposte. Una storia semplice, un cast giovane, un appartamento in affitto e tanto tanto mistero.

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