Una chiacchierata con María Albiñana tra cinema, tv e webserie

Qual è la situazione attuale della produzione webseriale, quali i possibili sviluppi futuri, quali i rapporti con i media….abbiamo chiesto questo e tanto altro a María Albiñana, attrice, sceneggiatrice e regista spagnola, nota al pubblico internazionale per aver vestito i panni di Violeta nella famosa e pluripremiata webserie Sin Vita Propia diretta da Ana Ramòn Rubio. Una piacevole chiacchierata sulla sua esperienza nel mondo dello spettacolo, tra teatro, cinema e tv che l’hanno portata a rivestire ruoli sempre più complessi e stimolanti, e che l’hanno traghettata verso le webserie, con cui ha ricevuto diversi riconoscimenti e premi come migliore attrice (LAWebFest e Rome Web Awards). Assieme alla Rubio coordina un contest internazionale in uno dei più famosi e longevi festival del cinema spagnoli, il Valencia International Film Festival (Cinema Jove). Con lei abbiamo cercato di capire qual è l’attuale ruolo delle webserie nei media tradizionali e quale potrebbe essere il loro destino.

1) Il mondo ti ha conosciuta grazie alla webserie Sin Vida Propia, ma il tuo curriculum annovera esperienze nel cinema, nel teatro e in tv. Quale di questi ambiti ti ha maggiormente segnata?

È vero, molta gente ha iniziato a seguirmi grazie alla webserie Sin Vida Propia che mi ha dato l’opportunità di incontrare nuove persone dell’industria cinematografica, vincere un premio (miglior protagonista nelle commedie al LA Webfest) ed essere nominata come migliore attrice al Rome Web Awards. Però, la verità è che lavoro in questo mondo da otto anni facendo tv, teatro, cinema, dirigendo e scrivendo cose. Penso che ogni progetto sia stato al pari importante nella mia carriera perché mi ha dato l’opportunità di crescere come attrice. Probabilmente uno dei miei ultimi film, La Madre, che è stato proiettato a La Marché Du Film del Festival di Cannes 2016, mi ha dato l’opportunità di esplorare quella nuova dimensione dove gli occhi hanno bisogno di dire ciò che la bocca non può. Inoltre è stata un’ottima occasione per me, come attrice intendo. Inoltre, il ruolo che ho interpretato in Te echo de menos, diretto da Yuki Yoshimatsu e girato a Los Angeles, è stata una grande sfida come attrice. In questo caso diventa più facile quando hai un buon regista che crede ciecamente nel tuo talento.

2) Secondo te cos’è cambiato nel cinema e nella tv con la rivoluzione del web?

Probabilmente le webserie hanno iniziato una rivoluzione che sta crescendo e si sta espandendo velocemente a tal punto che il cinema e la tv hanno bisogno di recuperare, non in termini di competizione, ma, nel senso di lavorare insieme. Altri generi di media hanno scoperto nuove forme di storytelling e piattaforme di distribuzione. Di fatto, il pubblico sta chiedendo sempre di più storie originali, intelligenti e sempre diverse. Registi, sceneggiatori, produttori e attori… alle volte non riescono proiettare nei cinema o in tv le loro riflessioni creative, quindi cercando di trovare altre vie. Le webserie sono questa nuova via, aperte come sono ai talenti freschi e creativi. Questo ovviamente crea una competizione con cinema e tv. Attenzione!

3) …e com’è cambiato il tuo lavoro di attrice?

Lavorare nelle webserie ha ampliato la mia mente ancora di più. Il mio ruolo, Violeta in Sin Vida Propia, non si è concluso quando abbiamo finito le riprese. Continua a vivere nei social network come Facebook e Youtube. È come se io avessi un’altra me che vivesse una differente vita là fuori.

4) Dopo Sin Vida Propia quale altra esperienza lavorativa ti aspetta?

Al momento, sto preparando una rappresentazione con il regista e scrittore Dario Paso-Jardiel (lui è un grande scrittore!). La storia racconta dell’ultima notte in vita dell’ultima vittima di Jack Lo Squartatore. Sarà un bellissimo lavoro! E, se tutto andrà come deve, inizierò le riprese della webserie Basketball Wife diretta da Michael Ajakwe. Ho altri due progetti (un film) ma stiamo ancora definendo le date e le varie cose. Vi farò sapere.

5) Ci saranno altre webserie nel tuo futuro?

Spero non solo una, ma tante altre! Come ho già detto, prenderò parte alla webserie Basketball Wife, una bellissima webserie con un cast strepitoso. Ma sono aperta agli altri progetti che busseranno alla mia porta.

6) Sei stata chiamata a organizzare insieme a Ana Ramón Rubio il primo contest di webserie alla 31° edizione del Valencia International Film Festival. Come è stata questa esperienza?

Di fatto, siamo state io e Ana a chiamare il Valencia International Film Festival (CinemaJove) proponendogli una collaborazione. Avere una sezione di webserie in un festival internazionale di cinema era uno dei nostri principali obiettivi. Come ho già detto, fare film, corti, documentari etc. lavorando insieme e collaborando in progetti di webserie è fantastico. Alla fine, siamo tutti dei creativi con un modo differente di raccontare le storie che sono dentro di noi. Abbiamo pensato fosse importante per gli autori delle webserie di entrare in contatto con i filmmaker internazionali e un festival internazionale del cinema, perché questo può ampliare le loro possibilità professionali e aiutarli nei loro progetti futuri. Certo, è grazie alla sensibilità del direttore dell’Istituto Valenziano del Cinema che noi abbiamo potuto portare avanti la nostra idea. Inoltre, il supporto della community webseriale è stata fondamentale durante tutto il processo. La nostra giuria internazionale, Michael Ajakwe, Antoine Disle e Adrià Monés non ci hanno pensato due volte a supportarci e condividere il festival con le loro conoscenze. In conclusione, noi siamo molto felici e contente di essere riuscite a creare una sezione di webserie al Valencia Cinema Festival…e di una certa qualità! Spero che l’edizione dell’anno prossimo sia buona come la prima.

7) A livello internazionale quali sono state le risposte?

Siamo molto grate per l’enorme supporto e la condivisione delle piattaforme online specializzate in webserie…come voi! La famiglia delle webserie sta crescendo e tutti i membri cercano di prendersi cura dei nuovi arrivati. Per questo siamo molto felici di avere dei grandi fratelli come il LAWebfest e Marseille Webfest. Ma, ovviamente, gli altri web festival ci hanno aiutato dandoci una mano quando è stato necessario.

8) Paragonata al resto del mondo, com’è la situazione della produzione webseriale in Spagna, e come si sta evolvendo?

La Spagna ha una buona produzione di webserie e web festival: abbiamo più di 5 festival di webserie e stanno crescendo! La Spagna ha iniziato ad essere un paese di riferimento nella produzione di webserie. Società di produzione hanno cercato informazioni su di esse e alcune di loro hanno iniziato a promuovere questo nuovo media, e cercato di fare soldi con le webserie…ma, la verità è che seppure abbiamo molti creativi e una grande quantità di talenti, siamo ancora un po’ indietro riguardo ai budget che altre nazioni come Canada e USA hanno messo a disposizione per le webserie. Siamo sicure che le società di produzione e gli altri festival cinematografici inizieranno a supportare e includere nei loro programmi le webserie spagnole con l’idea di contribuire nell’industria e fare soldi.

9) Quali sono attualmente le potenzialità e i limiti della produzione webseriali? Io penso che la questione più grande sia: è possibile fare soldi con le webserie? Io credo che il fatto di avere così tanti professionisti che lavorano e condividono il loro talento, potrebbe generare denaro. Ma, a dire la verità, per la maggior parte non succede. Il grande potenziale delle webserie è la libertà. Non ci sono limiti, né regole predefinite nella creazione…non è bello tutto questo?

10) Qual è secondo te il destino delle webserie?

Destino? Chi lo sa? Io penso che le webserie siano una prova di talento puro. Forse la Tv e il cinema dovrebbero iniziare a guardare ad esse per cercare nuovi talenti o nuove idee.

11) Ci sarà una seconda edizione del contest, e se sì, puoi darci qualche anticipazione?

Ancora non sappiamo nulla, ma possiamo asserire con certezza che il direttore del festival è interessato a organizzare una seconda edizione….abbiamo le dita incrociate! Di certo, dopo il successo della prima edizione sarebbe un peccato non averne una seconda.

 

Maggiori info al seguente LINK.

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