Verdanze Violente: il viral video per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Vi segnaliamo questa interessante operazione creata da cinque studentesse della IULM di Milano all’interno di un laboratorio universitario sulla performance.

Silvia Ballabio, Chiara Beccarello, Beatrice Bonacalza, Manijè Eleonora Caoduro e Marta Panigalli sono cinque studentesse della IULM di Milano che hanno realizzato un video musicale come progetto per un laboratorio universitario. Il video mostra un artista che attraverso il body painting impasta la pelle con pastelli a olio di diverse tonalità di verde, trasformando il proprio corpo in un messaggio contro la violenza alle donne.

A seguire la descrizione del progetto direttamente dalla “voce” delle studentesse:

Abbiamo da subito deciso che la tematica sarebbe stata incentrata sul sociale, poi, discutendo tra noi su quel che sarebbe risultato l’argomento più significativo, abbiamo pensato di intervenire in merito alla sensibilizzazione sulla violenza contro le donne. 

Il risultato finale è stata una performance filmata, un video da divulgare in modo virale durante la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il 25 Novembre 2016. Abbiamo quindi contattato una giovane artista, Giorgia Gaspari, iscritta al corso in Terapeutica Artistica dell’Accademia di Brera e le abbiamo lasciato carta bianca per sviluppare la nostra idea. La performance che l’artista ha realizzato si basa sia sulle teorie di cromatologia, che assegnano ad ogni colore alcuni significati e potenzialità comunicative, che sulle suggestioni presenti ne Lo spirituale nell’ arte di Vasilij Kandinskij.

Il verde, scelto come co-protagonista durante l’atto performativo, ha tradizionalmente un significato ambivalente: il verde più scuro (tendente al blu) rappresenta il veleno, il marcio, mentre il verde chiaro, (tendente al giallo), la fertilità, la rinascita, la positività e la brillantezza. Nel corso della performance, l’artista solca il proprio corpo con pastelli ad olio di colore verde, prima scuro e poi chiaro. I suoi gesti sono pieni di violenza e rabbia, a simboleggiare la lotta delle donne che combattono contro gli abusi.

La performer incarna una donna forte, che non si abbatte e continua ad alzare la testa (che dall’oscurità della sua situazione di vittima passa alla luminosità della rinascita). Anche la musica è fondamentale per il progetto: un gruppo di Torino, i SICA, ci ha messo a disposizione una loro traccia (“Complotto“) su cui abbiamo potuto montare il nostro video. Il testo ripete più volte “close your eyes”, in contrasto con l’azione nel video, che si propone di esprimere la necessità di non chiudere gli occhi davanti alla violenza, ma reagire e denunciare”.

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