Nuove Pratiche Fest: la prima giornata

Dopo l’anteprima della scorsa settimana, nella mattina di ieri ha finalmente preso il via il Nuove Pratiche Fest all’Ecomuseo Mare Memoria Viva. Ad introdurre la giornata è stata la presentazione di Maria Chiara Ciaccheri, che ha cominciato a riflettere sui significati dell’accessibilità al museo, focalizzandosi sul tema delle barriere (fisiche, sensoriali, cognitive, economiche) e sulle strategie da attuare per accogliere adeguatamente visitatori disabili.

Per approfondire ulteriormente le questioni affrontate è intervenuta anche Antonella Purpura, direttrice della GAM-Galleria d’Arte Moderna di Palermo. Il programma mattutino si è poi chiuso con il play decide, un gioco per la discussione per confrontarsi su temi controversi in modo semplice ed efficace. Gli organizzatori hanno così diviso tutti i presenti in focus group che hanno discusso e condiviso le opinioni in merito all’accessibilità ai musei. Durante la pausa pranzo i presenti hanno potuto consumare i packed lunch del progetto sociale “Cotti in fragranza” e assistere ai pitch di innovative pratiche museali: Fabio Viola ha presentato Father and Son, il primo videogame prodotto da un museo; Pasquale Napolitano ha parlato del progetto Città del Parco, concentrandosi sul Cilento National Park e sul M.U.M (Museo Ugo Marano); Giulia Crisci ha mostrato il Progetto Ulissi, che mira a ristabilire il legame tra territorio e beni confiscati alla mafia in Sicilia; Davide Leone si è occupato di U’Game, un’iniziativa che ritiene il gioco uno strumento utile per produrre nuovi cornici di racconto per i beni culturali; ad esporre per ultimo è stato Massimiliano Vitali, che rappresentava la fondazione PinAC, raccontando le idee e gli intenti alla base della mostra composta da disegni realizzati da bambini di tutto il mondo. Nel pomeriggio si è tenuta una tavola rotonda a cui hanno partecipato Ornella Costanzo, Anna Maria Marras, Yana Klichuk, Serena Giordano, Gabriella Sciortino ed Emmanuele Curti. Gli ospiti hanno ragionato attorno al tema centrale del festival, che vede il museo come un alveare partecipativo, operoso e collaborativo. La prima giornata si è poi conclusa in serata alla GAM-Galleria d’Arte Moderna, con un’intervista di Neve Mazzoleni del Giornale delle Fondazioni a Massimiliano Zane.

Claudio Macaluso

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