NewsWip – Il crowdfunding in Italia: ne abbiamo parlato con Angelo Rindone di Produzioni dal basso

Sempre più spesso si parla di crowdfunding e anche qui a NewsWip lo abbiamo sentito nominare più volte dai nostri ospiti, come modalità di finanziamento dei progetti web seriali. Ma cos’è il crowdfunding? È una parola che nasce dall’unione dei termini inglesi: crowd, “folla”  e funding, “finanziamento”. In altre parole è un finanziamento collettivo, ossia più persone versano un contributo economico per sostenere un progetto proposto da qualcun altro. Esistono diverse tipologie di crowdfunding in base alla natura dell’iniziativa finanziata e ai diritti o premi che riceve il donatore. In questa puntata di NewsWip con Angelo Rindone, fondatore e CEO di Produzioni dal basso, abbiamo parlato del “reward crowdfunding”.

Produzioni dal basso è una delle tante piattaforme online create per la gestione di campagne di crowdfunding, dove singole persone, gruppi od organizzazioni possono proporre un loro progetto da finanziare, e gli utenti donare delle somme per sostenerlo. Nel reward crowdfunding i promotori del progetto offrono, in cambio della donazione, una ricompensa al donatore, che può essere fisica, come un gadget, o emotiva, nel caso di una produzione video come una web serie, la ricompensa emotiva potrebbe essere la menzione dei nomi dei donatori nei titoli di coda.

Nell’ambito del reward crowdfunding distinguiamo due modalità di raccolta: “tutto o niente” ossia chi crea la campagna stabilisce un budget minimo da raggiungere e se non viene raggiunto la campagna fallisce e i soldi già versati vengono rimborsati ai donatori, oppure il “raccogli tutto”. In quest’ultimo caso, qualunque sia la cifra raggiunta, il creatore della campagna può riscuotere le somme versate e utilizzarle per il proprio progetto.

Con Angelo abbiamo parlato dei principali errori che si commettono quando si pianifica una campagna di crowdfunding. Anzitutto non è sufficiente creare la campagna su una piattaforma e sperare che “piovano soldi senza un perché”. Perché la campagna abbia successo, occorre una strategia di comunicazione. La campagna va promossa sui canali social, soprattutto per far conoscere il progetto e coinvolgere gli utenti. Ottenere un utente, sottoforma di like o un follower è una cosa, ma ottenere un donatore è un’altra storia: vuol dire costruire una relazione con quella persona al punto tale di essere disposta a investire del denaro sull’idea di un altro. A tal proposito non vanno dimenticati gli eventi dal vivo, gli incontri fisici con il pubblico per presentare il progetto, dunque non sottovalutare la possibilità di chiedere il supporto di associazioni culturali, coworking, associazioni di categoria in linea con il progetto, che magari possono mettere a disposizione spazi fisici e dare visibilità al progetto preso i propri associati.

Un altro aspetto importante è la selezione del materiale da utilizzare per la promozione della campagna di crowdfunding. Se si stanno cercando fondi per la produzione di una web serie e si è girato un episodio pilota, va da sé che deve essere di ottima qualità. Sarà difficile persuadere un donatore a lasciare una cifra, anche piccola, se il video di presentazione è scadente.

Particolare attenzione la meritano anche le ricompense. Generalmente la ricompensa fa alzare il valore medio della donazione, ma attenzione a quali ricompense si scelgono. Sarà banale, ma se si scelgono ricompense fisiche, come i gadget, il costo di produzione di questi oggetti va a erodere il budget che si sta raccogliendo con la campagna. Se proprio si vuole dare qualcosa di materiale ai propri sostenitori, si può pensare a costumi di scena, story board, sceneggiature, insomma tutto ciò che verrebbe comunque realizzato per la produzione stessa e che non può essere utilizzato successivamente. Generalmente è meglio puntare su ricompense emotive, se non altro anche per evitare la gestione logistica ed economica della spedizione dei premi fisici. Affinché una ricompensa emotiva sia efficace, anche più di una ricompensa materiale, si deve pensare a qualcosa che coinvolga il donatore, che lo faccia sentire veramente una persona esclusiva e parte del progetto. Esempi tipici possono essere: assegnare un piccolo ruolo da comparsa, farlo partecipare a un giorno di riprese sul set, accesso riservato alla prima se prevista.

Ulteriori consigli li trovate nell’intervista rilasciata ai microfoni di NewsWip da Angelo Rindone.

Riccardo Lo Bue

 

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